L’esaurimento irreversibile delle risorse naturali, il riscaldamento globale, la crescente disparità tra i Paesi, l’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute pubblica, ecc.
Che si tratti di ambiente, economia o società, il mondo moderno sta affrontando delle sfide cruciali, la cui soluzione non può essere che un profondo cambiamento nel modo in cui consideriamo e interagiamo con l’energia.
La transizione energetica: una sfida globale
L’esaurimento irreversibile delle risorse naturali, il riscaldamento globale, la crescente disparità tra i paesi, l’inquinamento atmosferico e il suo impatto sulla salute pubblica, ecc. Che siano ambientali, economiche o sociali, il mondo contemporaneo deve affrontare grandi sfide a cui solo una profonda trasformazione energetica può rispondere.
Gli attuali modelli energetici si basano soprattutto sull’energia fossile, il che desta due serie preoccupazioni:
- Petrolio, gas e carbone sono le principali forme di energia utilizzate, ma sono anche le più inquinanti e quelle responsabili del riscaldamento globale e dell’inquinamento atmosferico.
- Si trovano sulla terra solo in quantità limitate e stanno diventando sempre più rari.
Passare ad una società a basse emissioni di carbonio
Abbiamo bisogno di nuovi modi di pensare alla produzione e al consumo di energia, dobbiamo liberarci dalla nostra dipendenza dall’energia fossile. Energia solare, eolica o idraulica, la transizione energetica si affida all’energia pulita, rinnovabile, per poter rispondere al crescente fabbisogno di energia e al contempo:
- Conservare le risorse del nostro pianeta,
- Ridurre le emissioni di CO2,
- Migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di particolato,
- Autonomia energetica dei territori conciliando la visione a breve e medio termine,
- Promuovere la crescita economica locale attraverso la produzione decentralizzata di energia,
- Creare progetti collaborativi che coinvolgano tutte le parti interessate di un territorio.
L’accordo di Parigi, fra le altre convenzioni internazionali e nazionali, firmato a margine della Conferenza sul cambiamento climatico COP21 del 2015 ha definito un piano d’azione internazionale basato sulle energie rinnovabili, e volto a limitare l’impatto del cambiamento climatico mantenendo il riscaldamento globale ben al di sotto dei 2° C.
In Francia, la “Transizione energetica per la crescita verde” punta alla decarbonizzazione del nostro mix energetico ed a creare nuove forme di valore, aumentando notevolmente le quote di energia rinnovabile attraverso l’introduzione delle cosiddette Smart Grid (le reti intelligenti).